lunedì 29 settembre 2008

Cose tristi...


Signore e Signori,

il tipico umorismo italiano...

Ridete Signori

Ridete...

sabato 27 settembre 2008

L'uomo e il Sublime

Vedendo ieri il bellissimo reportage di Iacona su raitre sull'Afghanistan non posso che rattristarmi nel vedere quei posti meravigliosi scolpiti dalla luce e dal vento, quelle montagne disegnate da una mano divina, che farebbero sognare qualsiasi poeta ridotti a campo di battaglia. Fortezze isolate, gente armata, elicotteri in quei cieli infiniti. E in tutta questa meraviglia della natura l'uomo non ha di meglio da fare che spacciare oppio, droga e farsi la guerra. Il documentario, molto bello, mi ha suscitato profonda delusione. E' come se vedessi due entità distinte, da una parte l'uomo intento a fare il male e dall'altra la beata e inerme natura.
E' davvero incredibile.
E sì perchè quando si fa una guerra molte volte si dimentica del campo di battaglia, che di solito è di una bellezza sconcertante. Il povero Afghanistan magari sarà ricordato per i talebani o altre brutte cose, così come il Pakistan, l'Iran o l'Iraq, dimenticandosi delle meraviglie naturali che hanno. Il disegno divino, quella natura dolce e aspra al tempo stesso ridotta a triste campo di battaglia. Vedevi l'uomo nella più totale solitudine con un mitra in mano (!!!), e tutt'intorno un sublime infinito. Ho sentito un sentimento di rigetto, di incredulità, ma si sa che la guerra è guerra... Chissà se qualche militare avrà sentito quello che ho provato io?
C'è un duplice crimine: a Dio e al suo creato. Forse il cuore e l'anima degli uomini un giorno potranno sentire l'assurdità del loro agire.
Quanta vergogna a essere uomo.

sabato 20 settembre 2008

Mitico!!!

"Non sono il migliore del mondo,
ma penso
che nessuno
sia migliore
di me".

(José Mourinho)

mercoledì 10 settembre 2008

Scrivono proprio tutti...

Un libro molto poco brillante. Ecco il mio giudizio su Generazione Erasmus di Davide Faraldi. Lavorando in libreria ne vedo un po' di tutti i colori e mi sto sempre più accorgendo della scarsa qualità di romanzi di giovani autori che non si sa come arrivano alla "celebrità" per poi spegnersi come neve al sole. Chissà chi ci mangia... Perchè anche uno che non legge normalmente si accorgerebbe della pochezza di questo romanzo, pieno di volgarità e costruito su una trama debolissima e una scrittura a dir poco elementare! L'ho preso in biblioteca, curioso del fatto che si basa su un'esperienza Erasmus a Nizza, come ho fatto io anni fa proprio in questa città meravigliosa. Fui preso da entusiasmo cercando di leggere qualcosa che mi facesse sognare quell'esperienza. E invece... Lo studente Erasmus diventa un povero cacciatore di fighe, meglio se straniere, sempre pronto a cazzeggiare e a cercare il modo per perdere tempo. Il libro è un lungo, tristissimo resoconto delle prede del nostro amico, il quale si interroga sui perchè più banali della vita cercando di rispondersi inanellando rapporti di ogni tipo, con una superficialità a dir poco imbarazzante. Non che io non sappia che l'Erasmus sia un periodo di "grazia ricevuta", ma mi sembra a dir poco inopportuno intitolare un romanzo così! Tra una trombata e l'altra si arriva alla fine con le pillole di saggezza del ragazzo che non trova lavoro e che manda a quel paese lo stato e la società... per poi accettare l'ultima tentazione femminile... Una tristezza assoluta! E dire che lui stesso nelle note finali ringrazia quegli editori che gli hanno rifiutato il libro perchè gli hanno dato quella rabbia utile ad andare avanti...
Purtroppo ne ha trovato uno che ha deciso di darlo alle stampe.... Sic! Strasic!!!!

sabato 9 agosto 2008

"Scaccia via invece quella sete di libri, se non vuoi giungere
a morte mormorando; bensì sereno veramente e grato
agli Dei dal profondo del cuore".

(Marco Aurelio)

Lascia il tuo cuore scoppiare finalmente,
cedi, gemma, cedi.

Lo spirito della fioritura s'è abbattuto su di te.
Puoi rimanere ancora bocciolo?

[Rabindranath Tagore]

lunedì 14 luglio 2008

Paolini unico!

Credo che uno spettacolo di Marco Paolini sia davvero un'esperienza unica nel panorama italiano. La verve, l'intelligenza, le capacità oratorie fuori dal comune, la cultura e il genio di tenere sempre il filo col pubblico lo rendono davvero inimitabile. Ieri sera per la prima volta ne ho avuto la possibilità, in occasione di una serie di incontri organizzato dal comune di Modena al Parco Ducale. Inutile dire come fosse strapieno, con persone in piedi anche a lunga distanza. Lui ci ha sciorinato uno spettacolo da "One Man Show" sulla società italiana dalla fine dei '70 fino agli '80, con ovvi richiami all'oggi e ai problemi di casa nostra. Il teorema di Paolini prende spunto dalla figura di Margareth Thachter, governatrice dell'Inghilterra per 11 anni, che avrebbe causato l'inizio del cambiamento sociale in Europa, portando il credo vincente reganiano. Interessante il fatto che dalla fine dei '70 Islam con Khomeini e Occidente si separano definitivamente. E' un fiume in piena Paolini e recensire un suo show è veramente cosa ardua dal momento che si spazia dalla politica, alla società, alla storia e alla scienza con competenza e lucidità. Tantissimi i temi affrontati, in modo spesso ironico e con un po' di dialetto veneto che diverte sempre...
Di sicuro non si può uscire da uno spettacolo simile senza sentirsi bombardati e stimolati all'azione, al capire, al cercare di non subire passivamnete tutto quello che ci propina la società di oggi. Commovente la lettera di un lavoratore veneto spedita all'Inail che descrive l'incidente sul lavoro alla fine dello spettacolo. Così come fanno riflettere i tanti collegamenti che Paolini propone riguardo la nostra vita quotidiana, il lavoro, la politica e il futuro che ci aspetta.
Quello che ne viene fuori è soprattutto l'immagine della nostra Italia, di com'era e di com'è e per giovani come me fanno riflettere le direzioni che hanno preso certe cose.
Ci sarebbe tanto da dire, ma forse è meglio vederlo di persona.

martedì 17 giugno 2008

Oh Oh Mr. Cairns!

Non è bello sentirsi apostrofare come "greasy waps" vale a dire terroni unti o roba del genere. E' quello che ha detto un membro del Parlamento gallese in un programma televisivo inglese alla domanda su quale squadra degli Europei facesse il tifo. Quest'uomo ha dato varie definizioni alle squadre e a noi ci ha appioppato nientemeno che questa definizione. Subito dopo il conduttore in vero stile British ha chiesto e ottenuto le scuse da parte di Cairns, il quale il giorno dopo si è dimesso chiedendo scusa agli italiani, Paese che dice di adorare...
"I have the utmost respect for Italy and Italian people but accept that my comments, no matter how inadvertent, were unacceptable."
Alun Cairns AM
La storia mi ha dapprima fatto arrabbiare, poi ho apprezzato il modo ultra-veloce di sistemare la cosa. Lui stesso ha capito di aver sbagliato di grosso e ha dato le dimissioni. Mi viene da pensare a cosa avrebbe fatto un politico italiano... Quante ne abbiamo sentite in questi anni, una su tutte la "bomba" di Calderoli ai Paesi islamici che provocò tanta indignazione in Libia. Ecco, il prode Calderoli è sempre lì in Parlamento!!!
Anyway, resta incredibile la leggerezza di alcuni politici nell'apostrofare questo o quello. E pensare che Cairns è impegnato nella lotta contro il razzismo e la discriminazione...

lunedì 9 giugno 2008

Poesia

Ho scritto qualche poesiola ultimamente, su una panchina in un parco o in qualche altro posto che non ricordo...

La luce di un tramonto
può salvare il mio momento.
La natura schiacciata
dalla follia umana è
la sola forza di
cui abbiamo bisogno
su questa Terra.
In attesa di Dio.
§
Poesia è discernere
il passato,
è salvare il
momento,
è sperare
in eterno.
§
Attendere l'amore
è cercarlo in
ogni momento.
§
Luci soffuse ora
nello scrivere del
mio presente.
Non arriva il momento
in cui il mio destino
prende forma e
con forza
mi spinge verso la mia vita.
Lasciarsi andare
all'eterno errore,
è questo forse
il mio destino.

A Creta!!!


Ho deciso per Creta.

Sarà la prima vacanza Lastminute della mia vita e non so se dire "spero anche l'ultima". Sono un aficionado del fai da te, del campeggino sul monte o su un'isola sperduta, del prendere 2 aerei per pagare meno, ecc. Vedere che un'agenzia ti organizza in 10 minuti un viaggio mi è nuovo e mi suona strano... Comunque quest'anno avrò poche vacanze e una di queste sarà nella splendida Creta, prima volta in vita mia che affronterò da vicino la mitica cultura greca, tanto decantata e conosciuta. Immagino le caprette sui monti, il sole accecante, i turisti di ogni tipo e razza, gli hotel lussuosi, le rovine di un passato incredibile, ... ma in effetti non mi sono mai interessato appieno alla Grecia e alla sua enorme cultura, ho sempre amato bighellonare a Occidente o a Nord, forse perchè assomiglia tanto al nostro Sud e non vi ho mai visto tanta differenza. Se vai in Sicilia resti esterrefatto dalla Valle dei Templi di Agrigento, Selinunte, Megara Iblea, ecc. ed è già Grecia. Ho comunque l'impressione che ogni occidentale debba conoscere bene la cultura greca, madre di tutto, nonostante oggi la Grecia è schiacciata dal suo immenso passato ed è solo uno staterello europeo poco influente. Una settimana è poco, ma spero mi illumini per i tanti giorni lavorativi che poco ti danno a livello umano, figurati a livello culturale...

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