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sabato 31 ottobre 2009

Storie di treni /1

Il solito treno, la solita ammucchiata.
Appena entri senti l'inconfondibile puzzo di sporco e sudicio caratteristico dei treni italiani. Stavolta capisco che i 20 minuti che mi separano da Bologna saranno particolarmente infernali, nella massa già al mattino... Un uomo delle FS sta attaccato alla porta con la faccia scocciata. Arriva un tizio dietro di me dalla faccia chiaramente sofferente e chiede all'uomo FS di aprirgli la porta del bagno. Eh sì perchè oltre al sudiciume i bagni fanno tanto schifo che forse è meglio tenerli chiusi... Tanto il pendolare, si sa che non deve viaggiare a lungo... L'uomo FS lo guarda male e in un italiano meridionale scocciato gli dice che lui non ha le chiavi e lo invita bruscamente ad andarsene a cercarsene un altro... già in mezzo alla folla in piedi nelle carrozze... Il tipo sofferente e allibito gli dice che si è rivolto a lui perchè è delle FS e l'uomo FS ancora più scocciato dice che lui non ne sa niente, che il bagno l'hanno chiuso a Genova e che... e che... "cosa vuoi da me???". Allora il tizio sempre più sofferente e impossibilitato ad "andarsene a cercarsene un altro" cala il capo e attende l'arrivo a Bologna. Di fianco a me qualche italiano pendolare protesta e sbuffa contro l'uomo FS mentre una donna claustrofica si copre la bocca...soffrendo anche lei. L'uomo FS continua a guardare dal finestrino, scocciato, sempre più scocciato.

sabato 17 ottobre 2009

Colloqui

Ti chiamano per un colloquio, l'ennesimo della tua vita... una casa editrice... che bello... alle 19.00... lui è stanco ha appena finito un'intensa giornata di lavoro, si tocca gli occhi, si sposta gli occhiali di continuo, perde il filo, si scusa, farfuglia, si gratta... leggiucola il tuo cv... ti ha mandato una mail per dirti che è interessato a fare 4 chiacchiere... ma non è in grado di fare un discorso compiuto... non ne ha voglia, anche se tu hai fatto della strada apposta per andarlo a sentire... lui ha letto il tuo cv quindi sa le tue competenze o cosa hai fatto... ma comincia a dire che ha bisogno di uno così, di uno colà... che quello che hai fatto non è sufficiente, che non sa neanche lui, che deve pensare, che ha un paio di posti vari, che però non sa, che forse si può, forse no... alla fine in un bagliore di normalità dice che forse no, ma che forse sì e comunque magari si farà qualcosa...
...
...
e io?
che bello...

Il mondo del lavoro italiano è più o meno questo. C'è una grande massa di datori di lavoro che magari hanno fatto anche fortuna che non ha la più pallida idea di come affrontare un colloquio e che non ha interesse nella persona che ha davanti. Non è solo una incredibile mancanza di rispetto nei confronti del candidato, ma una miserevole dimostrazione di mancanza di professionalità. Ma dove volete andare...

lunedì 29 settembre 2008

Cose tristi...


Signore e Signori,

il tipico umorismo italiano...

Ridete Signori

Ridete...

sabato 27 settembre 2008

L'uomo e il Sublime

Vedendo ieri il bellissimo reportage di Iacona su raitre sull'Afghanistan non posso che rattristarmi nel vedere quei posti meravigliosi scolpiti dalla luce e dal vento, quelle montagne disegnate da una mano divina, che farebbero sognare qualsiasi poeta ridotti a campo di battaglia. Fortezze isolate, gente armata, elicotteri in quei cieli infiniti. E in tutta questa meraviglia della natura l'uomo non ha di meglio da fare che spacciare oppio, droga e farsi la guerra. Il documentario, molto bello, mi ha suscitato profonda delusione. E' come se vedessi due entità distinte, da una parte l'uomo intento a fare il male e dall'altra la beata e inerme natura.
E' davvero incredibile.
E sì perchè quando si fa una guerra molte volte si dimentica del campo di battaglia, che di solito è di una bellezza sconcertante. Il povero Afghanistan magari sarà ricordato per i talebani o altre brutte cose, così come il Pakistan, l'Iran o l'Iraq, dimenticandosi delle meraviglie naturali che hanno. Il disegno divino, quella natura dolce e aspra al tempo stesso ridotta a triste campo di battaglia. Vedevi l'uomo nella più totale solitudine con un mitra in mano (!!!), e tutt'intorno un sublime infinito. Ho sentito un sentimento di rigetto, di incredulità, ma si sa che la guerra è guerra... Chissà se qualche militare avrà sentito quello che ho provato io?
C'è un duplice crimine: a Dio e al suo creato. Forse il cuore e l'anima degli uomini un giorno potranno sentire l'assurdità del loro agire.
Quanta vergogna a essere uomo.

venerdì 9 maggio 2008

Dichiarazoni salate

Ci risiamo anche quest'anno!

Dichiarazione dei redditi!!! La novità, e che novità..., in pieno stile italico è che per prenotare un appuntamento per la compilazione della dichiarazione ed eventuale consulenza c'è un numerillo telefonico con tante cifre e tanti scatti... Dopo averlo composto c'è una voce meccanica che ti guida e ti chiede ogni cosa e tu a rispondere. Il problema, ovvio..., è che il servizio si paga e sono tanti i minuti che servono per arrivare ad avere uno straccio di appuntamento! Così, dopo aver regalato un po' di euro alla vodafone, mi decido ad andare all'agenzia delle entrate di Modena per evitare il telefono. Solito casino da uffcio pubblico, ho pensato per un attimo che erano tutti per il 740! Il tipo della receprion mi dice che per avere un appuntamento bisogna comporre quel fatidico numero e io, ormai svezzato a queste cose, vado dritto al desk dell'anno scorso, dove avevo chiesto gli stessi lumi, incredibilmente senza fila e con una tipa tutt'altro che affaccendata... la quale dopo aver sentito che ho mal...di telefono, chiama la sua titolare, che forse si stava sbattendo in qualche ufficetto e che con grande naturalezz, eleganza e serenità mi DA' l'appuntamento. Tempo totale: 5 minuti. Con anche fotocopia dell'appuntamento. Penso proprio che complicare le cose sia ormai un uso e costume italiano e non mi si venga a dire che vai telefono si permette alla gente di velocizzare la pratica. Al giorno d'oggi sprecare soldi e ragalarli a chi è già con la pancia piena non è simpatico...

martedì 29 aprile 2008

Pensierino politico

Onestamente sono sorpreso dalla disfatta totale del PD alle elezioni politiche e comunali. Perdere ci può stare ma così... Si prevedeva una vittoria di Berlusconi ma non in questi termini, così come si poteva immaginare una sconfitta di Rutelli come sindaco di Roma ma non così evidente, ad opera poi di un Alemanno che rappresenta sì il PDL, ma che non è romano doc... La cosa poi sconcertante è l'ammissione quasi senza attenuanti degli esponenti della sinistra italiana, a cominciare da Veltroni stesso, il quale sembra un eterno secondo, di quelli che ti rispondono a capo chino ammettendo di aver perso. Ma non si può affrontare la politica così! Da una parte ci sono dei guerrieri col coltello fra i denti pronti a sfruttare ogni minimo errore, dall'altra un branco di bonaccioni mesti e modesti che non dimostrano di sapersi proporre con convinzione e forza. Insomma da troppo tempo mi sembra che le forze in campo siano squilibrate e che se la sinistra non saprà cambiare soprattutto il modo di affrontare i problemi, il distacco non potrà che allargarsi sempre più. Credo non sia un buon segno il fatto che il Paese abbia così fortemente dimostrato la sua posizione, sa molto di "scegliamo perchè speriamo", ma non si può comunque dare torto a un popolo italiano sempre più in preda a depressione e povertà. Siamo su un precipizio, ma contunuiamo a non vederlo, tranne chi sa già di essere diventato povero in questi anni.

Balotelli, nero Italia!

Il calcio in Italia non è il massimo della simpatia e lo sappiamo, anche se ora le cose sono un po' meglio di prima. Nonostante questo è un'azienda che tira sempre molto, una delle più forti in Italia e gli interessi sono sempre consistenti. Non lo seguo più come prima, ma di tanto in tanto un occhio glielo do' ancora. E in questi ultimi tempi c'è un giocatore che più di tutti ha catalizzato la mia attenzione: Mario Balotelli.

Si tratta di un ragazzino nero di poco più di 17 anni che è riuscito nell'impresa di scalzare dal posto titolare giocatori ben più conosciuti e famosi, proprio nel momento in cui la sua squadra, l'Inter campione d'Italia, si sta giocando lo scudetto! Insomma nel momento clou. In Italia è difficile vedere giovani o giovanissimi giocare in prima squadra, ma in questo caso l'allenatore Mancini è stato molto coraggoiso e lungimirante, Balotelli nonostante la giovanissima età sta dimostrando di essere una grande promessa.
Ma c'è un'altra cosa che mi incuriosisce di lui, il suo accento bresciano anche se ha origini ghanesi!!! Difatti è nato a Palermo ed è stato adottato da una famiglia di Brescia che gli ha permesso di crescere bene. Sarà il mio interesse per le società multietniche e il piacere di vedere un'Italia plurirazziale, ma sarò molto felice di vedere il suo faccione nero in nazionale! Perchè uno con le sue qualità prima o poi ci finirà! E canteremo tutti insieme l'inno d'Italia, magari coi padani...

giovedì 24 aprile 2008

Home Sweet Home!!!

Traslocare che peso!

sto ultimando il trasferimento da Nonantola (MO) a Castelfranco Emilia (MO) e ne sono felice!!! non è il primo che faccio ma ogni volta la fatica è notevole, pacchi di qua pacchi di là e la roba che sembrava poca diventa impensabile!! Chi di voi ha tanti libri? beh io ne conto talmente tanti da vergognarmi un po' quando penso a quanti pochi ne ho letti per davvero... una montagna di libri ancora profumati... e si capisce a cosa ho pensato in questi anni... ma ora devo fare tutti quei lavoruncoli che non mi hanno mai interessato!!! Aggiustare porte, finestre e attaccare mensole non mi esalta...e pensare che non ho neanche il trapano!!! Eh sì la vita è proprio una cosa concreta...e la filosofia va', a volte, a farsi fottere...

Ma ritrovarsi la sera nel proprio appartamentino nuovo nuovo mi garba molto!!!

lunedì 14 aprile 2008

Che tortura...

Ebbene sì!

sono andato a votare...ma come colui che non sapendo che fare, sotto la pioggia e ramingo ha fatto qualcosa per riempire la domenica sera...
Ancora al voto e poi chissà se durerà il governo?
E le esigenze degli italiani?
E le promesse di Veltrusconi?
Onestamente credo che la maggior parte degli italiani abbia affrontato il voto con molto scetticismo, da entrambi gli schieramenti ci sono personaggi triti e ritriti e il nuovo che avanza è davvero un'illusione.
Ho svolto il mio ruolo di cittadino sebbene non avessi le idee chiare?
Il mio voto servirà comunque a qualcosa?
Mi sentirò più interessato agli affari pubblici?
Non lo so...
Vediamo stasera...

giovedì 6 marzo 2008

Al voto, sic!

Elezioni...ancora!!!

e non saper per chi votare...
se il problema persiste chiamare il medico... ma qui sono anni che non ho voglia di votare!!!
che devo fa??!?!?!?!?!!
lo so ... è uno sfogo patetico ma vi assicuro che mi sono sempre stato interessato alla politica, mi è sempre piaciuta. la pochezza delle idee e degli uomini è disarmante, al punto che mi viene da pensare se ha senso ancora interessarsi alla politica in Italia. Non amo Berlusconi, non mi attrae Veltroni, non mi esalta Casini, mi deprimono gli altri...
Insomma alla fine sceglierò il "belloccio del centro", dopo che ha avuto le palle per andarsene dal Berlusca e dopo aver inserito nelle sue fila la Borghese, grande donna e grande scrittrice. Ma non mi fa impazzire... anzi...

Povera Italia...povero me!

martedì 19 febbraio 2008

Caravaggio su Rai 1

Non è mai facile vedere un buon programma alla tv italiana, ma ammetto che da quando Gianni Riotta è diventato direttore di Rai1 le cose, almeno per il primo canale nazionale, sembrano davvero cambiate. Il tg1 è finalmente migliorato, con interviste durante la trasmissione, ospiti in studio e collegati (addirittura Ligabue ha cantato un pezzo del suo ultimo successo) e nuova veste grafica. Ma la vera notiziona è che c'è spazio anche per la cultura! Nel tg1 Riotta ha introdotto la rubrica Benjamin dedicata ai libri (che bello!) e, udite udite, Benigni in prima o seconda serata con la sua Divina Commedia che tanto successo sta avendo. Ieri sera mi sono imbattutto in una bellissima fiction in prima visione dedicata a Caravaggio. Ripercorre le tappe essenziali del grande pittore lombardo, godibilissimo, semplice e ben interpretato da Alessio Boni, con la partecipazione anche di Elena Sofia Ricci. Ho amato e amo tuttora la sua pittura e penso che spettacoli simili andrebbero incentivati! Non è difficile creare un buon servizio ai telespettatori, che pagano il canone, e che hanno fame di cultura. Su canale 5 c'era il Grande Fratello...
De Gustibus

mercoledì 13 febbraio 2008

Multicolor

Sono diversi gli aspetti sociologici mutati in Italia da qualche anno a questa parte. Non che voglia annoiarvi in chissà qual modo, ma da umile osservatore in un Paese che sembra preferire le discese alle salite mi sforzo sempre di vedere i lati positivi o almeno speranzosi. Ammetto di essere sempre stato affascinato dalle società multiculturali. Ricordo i primi viaggi a Londra o a Parigi da ragazzino, dove notavo per la prima volta persone di altre continenti risiedere da anni in Europa. Erano belle sensazioni, di curiosità e di apertura. Ovvio che sappiamo tutti i disagi che tante persone immigrate da noi da paesi poveri hanno portato, ma cerco sempre di vedere il lato più pittoresco della faccenda. Quel crogiuolo di facce diverse nelle strade cittadine mi affascina sempre e mi fa sentire davvero nel mondo. E' una bella sensazione pensare che anche da noi ci sia spazio per altre culture, tra l'altro senza aver avuto chissà quali colonie alle spalle! Significa che molti scelgono l'Italia come posto per crescere i propri figli, per sperare in un futuro migliore, per cercare la stella cometa. Vedere sempre più coppie miste è un effetto nuovo in questo Paese, di cui non si parla mai abbastanza, magari non vi si trova interesse o semplicemente non fa notizia, ma anche nelle più piccole città del nord ci sono sempre più famiglie che generano figli di razze miste, splendidi bambini portatori di civiltà diverse. Sentirli poi parlare con l'accento bolognese o modenese, veneto o lombardo fa sorridere, ma al tempo stesso mi riempie di orgoglio perchè penso che anche da noi ci sarà una società pronta (e aperta?) al diverso.
In questo Paese indolente, problematico, provinciale e nervoso è difficile dar peso a cose simili...

giovedì 31 gennaio 2008

L'Italia che non legge


Lavorare in libreria è capire quanta poca gente legge libri in Italia a discapito dell'elevata produzione. Non sembra, ma le pubblicazioni sono sterminate e le novità riempiono gli scaffali ogni settimana. Ma per chi? Al massimo per qualche pensionato annoiato o per qualche giovane universitario o per qualche insegnante. Insomma è da quando lavoro in libreria, non da molto, che sto toccando con mano la scarsità del parco lettori in Italia e la cosa mi sconvolge... Non che non lo sapessi, ma vi garantisco che essere circondato da splendidi libri profumati per tutti i gusti e vedere la miseria di clientela è imbarazzante. Non so cosa si possa fare per invogliare gli italiani a leggere, onestamente non lo so. Ma molte iniziative editoriali non hanno prodotto granchè... Propongo di abolire la tv, dimezzare i quotidiani ed eliminare i computer. Che ne dite?

Ma lo so che non basterebbe...

Ahimè.

Ahinoi.

giovedì 17 gennaio 2008

Povera Italia

Credo che quello che accade in Italia in questo periodo ha dell'incredibile! Da un lato le montagne di spazzatura della Campania che fanno inorridire il mondo intero, dall'altro lo scandalo inverosimile dell'oltraggio al Papa da parte dell'Università della Sapienza di Roma. Cosa ci deve far più vergognare noi poveri italiani? Sulla prima ogni commento appare davvero insufficiente, nel senso che se è vero come è vero che il nostro è uno stato all'avanguardia non si può neanche immaginare uno scempio del genere. Le parole in questo caso sembrano lacrime per la defunta reputazione della nostra nazione. L'obbrobrio di quei sacchi imputriditi fa restare senza parole...

Sul secondo orrore bisognerebbe aprire un confronto approfondito. Viviamo in una società dove la ragione egoista viene scambiata per ragione illuminata, dove basta essere uno scienziato o un misero professore per sentirsi in dovere di accantonare il sacro e deridere il divino, dove le ideologie anarchico-comuniste la fanno ancora da padrone negli ambienti del sapere, dove allontanare il Papa e accettare i brigatisti è comunque un gesto intellettualmente coraggioso nonchè dovuto. Insomma il vero dramma di questo Paese è che sono molte le volte in cui si va' oltre il limite della normalità senza che ci sia una massiccia risposta di sdegno da parte delle autorità politiche o della popolazione.
Come ci ha battezzato il New York Times sostenendo che siamo rattristati, depressi e senza futuro. Si vede anche e soprattutto da questi scempi.

giovedì 20 dicembre 2007

Buon Natale


A sweet Merry Christmas to everybody!!!
Joyeux Noel !!!
Feliz Natal!!!
Feliz Navidad!!!
Un caro augurio di Sereno Natale a tutti. Che Gesu' vi protegga da ogni male!

Il desiderio del possesso

Pacchi di qua gente di là...

un mondo ai piedi dei regali chi l'avrebbe mai detto?! Ogni anno solita storia, maledetta storia... E i poveri? E il messaggio di Cristo?
Sto dicendo un mucchio di banalità lo so, ma non credo che si possa fare altro vedendo le espressioni delle persone alla ricerca del colpo a sorpresa, del regalo della vita. Almeno c'è la luce di fare qualcosa per qualcuno si dirà, quindi ci dobbiamo accontentare... Chissà se un giorno Natale sarà la norma e non solo un misero giorno di calendario. Vedere la gente felice per i regali non è interessante, è bello vedere la felicità sui volti, scatenata da un oggetto qualsiasi che deve essere donato. Chi lo fa perchè ci crede, chi perchè si deve, che per farsi vedere.
In fondo Natale è tutto questo e ancora di più.
Anche senza Dio.
Oh, mio Dio!

lunedì 10 dicembre 2007

Stop thinking...


sembra Kety da piccola
che amore...


Ma chi l'ha uccisa?

Sparare a zero sulla società di oggi è un po' come farlo sulla croce rossa. Molti magari se ne infischiano, ma ormai dovunque si vada a parare si finisce per rimanere delusi quando non scandalizzati. Le trasmissioni televisive domenicali per esempio sono più che un fervido esempio di disperazione, di totale mancanza di controllo da parte di chi dovrebbe. E' inspiegabile assistere a spettacoli di pessimo gusto senza almeno sperare che chi potrebbe almeno cercasse di fare qualcosa. E invece niente... il nostro è il Paese della non speranza, dove è inutile perchè, impossibile per come... Come se non bastasse ci sono casi apparentemente inspiegabili che finiscono per sfamare l'avida voglia di share dei nostri cari giornalisti televisivi, i quali come rapaci finiscono per ricavarne oro in qualunque modo. Così i casi di Erba, Garlasco e ultimo Perugia diventano puntate estremamente thriller alla ricerca del particolare perduto.
Ammetto che anch'io sono preda di questa moda, indubbiamente i gialli sono sempre interessanti da seguire, ma mi chiedo come mai in questi anni ci siano stati tanti casi nei quali le forse dell'ordine e della giustizia "non ci hanno capito una mazza", trasformando le vicende in soap opera per la tv. E' strano pensare che ragazzi poco più che adolescenti possano essere stati così bravi da compiere delitti perfetti e impenetrabili ai più smaliziati giudici. Onestamente è un po' troppo curioso... a meno che la razza umana si stia specializzando sempre più in queste cose...
E' questa la vera terribile notizia?

martedì 4 dicembre 2007

La strada della vergogna

L'ora dello sconcerto non arriva mai.

E' da tanto ormai che la via Emilia è popolata di notte e di giorno dalle celebri lucciole. Il non scandalizzarsi per culi e tette al vento non è una buona notizia. Vedere delle belle bambine salire su macchine di uomini di ogni età stringe il cuore. Ma questa è la realtà. Se ne parla alla tv e sui giornali da tempo ma vi assicuro che fare la strada di notte o di sera mette un senso di sconfitta, come se tutti in fondo stiamo perdendo. Perchè permettere che la nostra società arrivi a questo senza che nessuno faccia qualcosa significa aver perso terribilmente. Non ci sono parole per descrivere lo schifo quotidiano. Una recente trasmissione di Santoro ha focalizzato la questione e mi ha fatto accaponare la pelle.
Ma è il senso di sconfitta umana che regna sovrano.

giovedì 29 novembre 2007

Stop thinking...