Paolini unico!
Credo che uno spettacolo di Marco Paolini sia davvero un'esperienza unica nel panorama italiano. La verve, l'intelligenza, le capacità oratorie fuori dal comune, la cultura e il genio di tenere sempre il filo col pubblico lo rendono davvero inimitabile. Ieri sera per la prima volta ne ho avuto la possibilità, in occasione di una serie di incontri organizzato dal comune di Modena al Parco Ducale. Inutile dire come fosse strapieno, con persone in piedi anche a lunga distanza. Lui ci ha sciorinato uno spettacolo da "One Man Show" sulla società italiana dalla fine dei '70 fino agli '80, con ovvi richiami all'oggi e ai problemi di casa nostra. Il teorema di Paolini prende spunto dalla figura di Margareth Thachter, governatrice dell'Inghilterra per 11 anni, che avrebbe causato l'inizio del cambiamento sociale in Europa, portando il credo vincente reganiano. Interessante il fatto che dalla fine dei '70 Islam con Khomeini e Occidente si separano definitivamente. E' un fiume in piena Paolini e recensire un suo show è veramente cosa ardua dal momento che si spazia dalla politica, alla società, alla storia e alla scienza con competenza e lucidità. Tantissimi i temi affrontati, in modo spesso ironico e con un po' di dialetto veneto che diverte sempre...Ci sarebbe tanto da dire, ma forse è meglio vederlo di persona.


Ci risiamo anche quest'anno!
Il calcio in Italia non è il massimo della simpatia e lo sappiamo, anche se ora le cose sono un po' meglio di prima. Nonostante questo è un'azienda che tira sempre molto, una delle più forti in Italia e gli interessi sono sempre consistenti. Non lo seguo più come prima, ma di tanto in tanto un occhio glielo do' ancora. E in questi ultimi tempi c'è un giocatore che più di tutti ha catalizzato la mia attenzione: Mario Balotelli.
Traslocare che peso!