venerdì 28 settembre 2007

L'italia del pressapoco

Un libro, tante verità.

E' quello che sto scoprendo nello splendido lavoro di Raffaele Simone "Il Paese del pressapoco". Condivido tutto quello c'è scritto e invito tanti amici o semplici curiosi a leggerlo!
Perchè? Non si può dirlo in poche righe, ma penso sia prezioso per tutti quelli che non hanno capito ancora molto del nostro Paese e per chi pensa invece di sapere tutto. La massa di aneddoti e di elementi sulle abitudini degli italiani è, come si può percepire dal titolo, sempre a carattere critico. Ma Simone ci vede benissimo!!!
Come quando analizza gli stereotipi dei comportamenti più comuni degli italiani, dalla politica alla semplice cultura dei personaggi dei film (splendida la sua stangata ai presunti furbi illuminati di tanti film italiani...), passando per la nostra presunta generosità e per le nostre tante incapacità.
Così stangata dopo stangata demolisce tutte quelle caratteristiche del popolo italiano che per un motivo o per l'altro sono sempre state più o meno giustificate dalla massa, ma che all'estero sono sempre state viste, giustamente, come scandalose.
Magari quando l'avrò finito ne riparleremo...

I cartelli italiani


Lo ammetto.

Sono miope. Molto miope. In pratica se non ho gli occhiali scambierei una bella ragazza per un travestito, o il contrario... E proprio perchè sono miope necessito di una segnaletica adeguata, con caratteri più grandi e ben esposti. E' una delle tante cose che mi fanno arrabbiare in questo Paese: i CARTELLI STRADALI!!!
Voi direte: che ce ne frega! da buoni italiani... Ma forse un giorno, facendo le corna, dovrete mettervi anche voi gli occhiali e allora capirete!
Come qunado giri di notte e devi arrivare sotto il cartello per vedere (o sperare di vedere...) cosa c'è scritto. Come quando sei in autostrada ai 120 e proprio non riesci a leggere il cartello in mezzo alla siepe(!!!). Come quando c'è la nebbia di sera e fai una strada di campagna e ti sbagli e ti accorgi che il cartello c'era ma era tanto piccolo che non lo hai visto...
Insomma, perchè la cartellonistica italiana fa così schifo???
Possibile che anche paesi apparentemente più arretrati come il Portogallo hanno una segnaletica moderna e ben visibile? Perchè la nostra risale al dopoguerra e nessuno sembra che abbia intenzione di migliorarla???
C'è qualcuno che me lo può spiegare?
GRUNT


mercoledì 19 settembre 2007

Bisogno di Sapere

Quando ci vuole ci vuole... E' stato un festival della filosofia sublime quello che avevo anticipato in un mio post qualche giorno fa. Non pensavo si arrivasse a tanto. L'organizzazione, gli ospiti, la massa di gente, il tempo, gli argomenti... Tutto bello, tutto magnifico, da grande cornice. Un evento così rende grande qualsiasi città, figuriamoci la piccola e anonima Modena. Ancora ho negli occhi Bauman, Bencivenga, Ravasi, Augé e ovviamente il must, Jeremy Rifkin (foto). A giudicare dalla massa di giovani e meno giovani che ha letteralmente invaso la cittadina nella 3 giorni del festival si può dire tranquillamente che la sete di affrontare i grandi problemi e le grandi domande della vita resta di cruciale importanza anche al giorno d'oggi, dove la tecnologia e la scienza sembrano davvero dirigere ogni lato della nostra vita e creare il nostro orizzonte di continuo.
Non so dirvi quale conferenza mi sia piaciuta di più. Ognuna mi ha dato qualcosa e mi ha fatto riflettere. Certo che l'intervento conclusivo di Rifkin è stato particolare, come particolare è il tipo. Gli argomenti che tratta sono molto allarmistici ma reali, l'ambiente, l'economia, le differenze che separano gli stati, la fine del petrolio...

Sarebbe bello che questo tipo di festival, dove il pensiero è al primo posto, potesse essere ripetuto in tante altre città, magari cercando di tenere una sezione esclusivamente per un confronto dialettico col pubblico.

Rifkin dice che l'uomo è a rischio estinzione.

Il mondo ha bisogno di idee. Noi abbiamo bisogno di idee.

Compleanno!!!

E' sì......

SO' 32!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
TRENTADUE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

What ca I say?

older?...........

:-((((((((((((((((((((((((

giovedì 13 settembre 2007

Ma che bel Festival!

Credo che negli ultimi anni ci siano sempre più festival interessanti, di ogni genere. Mi ricordo che che quando Mantova creò quello sulla letteratura molti pensavano a una manifestazione a carattere locale. E invece... Un po' come quello che è accaduto col festival della filosofia che ogni settembre si affaccia tra Modena, Carpi e Sassuolo. Sembra strano che un tale fenomeno abbia potuto "attecchire" anche in una zona tipicamente industriale e provinciale come quella modenese. E invece... A guardare gli illustri studiosi che verranno anche a questa edizione c'è veramente da stropicciarsi gli occhi! Da Augé a Rifkin passando tra Bauman e Severino... Il meglio della filosofia, oserei dire mondiale! Sono già stato alla passata edizione. Tutto ben organizzato per carità, ma sembrava quasi che fosse troppo per una cittadina (anche abbastanza ignorante...) come Modena. Onore al merito comunque a queste realtà provinicali come Modena e Reggio Emilia che mi stanno sempre più sorprendendo con le loro iniziative culturali, sempre ottimamente organizzate.
See u at the Festival!

lunedì 3 settembre 2007

Salema

Tra le meraviglie dell'Algarve c'è Salema, un piccolo e beato porticciolo di pescatori ancora lontano dalla massa di turisti che hanno invaso la regione. Se un giorno ci andrete...mi ringrazierete! Qui c'è l'Algarve più autentico, dove gli sguardi dei pescatori sono scolpiti nelle onde dell'oceano e la sanno lunga... Dove la brezza marina arriva fino alla fermata del bus... Dove le stradine sono silenziose e si sentono le voci nelle case... Dove il silenzio regna (per una volta...) sovrano, lasciando trapelare atmosfere uniche e autoctone. Passeggiare sul lungomare a fianco della spiaggia sabbiosa e incontaminata è un'emozione indescrivibile... Così come sentire i gabbiani e le voci dei bambini che si rincorrono...
Il paesino è minuscolo e ha solo una strada "principale", l'Avenida dos Pescadores. Percorrerla è come entrare nel cuore del vero Algarve, di quello di una volta, e mi ha dato di più di bighellonare in un qualsiasi centro turistico moderno della zona. Dato l'esagerato sviluppo di questi anni, forse anche Salema un giorno sarà piena di turisti inglese e tedeschi, ma spero vivamente che l'essenza del paesino possa durare in eterno!!!


Algarve and no words

Sono tornato dal magnifico Algarve...


non ho parole...

ma qualche foto...









lunedì 6 agosto 2007

See ya!

VADO IN VACANZA!!!!!!!
L'Algarve mi aspetta!!!!!

Spero facciate delle serene vacanze,
lontano da persone fastidiose, ritmi di lavoro,
stanchezza e ogni altra cosa negativa!!!

Un abbraccio a tutti
e...
see u next September!!!!!!!!

mercoledì 1 agosto 2007

Sempre su "Traversate" (3)

Ancora lo splendido libro di Fabre che mi ispira e mi fa sognare...
"Guarda l'Acropoli, piuttosto, e lasciati trasportare da ciò che gli abitanti dell'Attica chiamavano la >culla del sole<. Seguendo Iktinos nel suo periodo, ho trovato, in Sicilia, questo frammento che, ne sono certo, è suo: >Il cielo è la parte di mondo che aumenta quando la terra e il mare si incontrano per costruire il paesaggio della nostra vita<".
"Le mie traversate, però, non sono un'ascesi o un rifiuto del mondo, ancor meno un'idea. Solo un bisogno di erranza, una ricerca del >sentimento del diverso<, l'esigenza d'inventare continuamente dei peripli attorno a quel cerchio aperto sull'altrove che chiamo il mio Mediterraneo..."
C'è anche spazio per Charles Baudelaire:
"lanciatemi, forti trecce, come sa fare l'onda!
In te, mare d'ebano, vive un fulgido sogno
di remi e vele, d'alberi e di fiamme."
E questo meraviglioso schizzo di Alessandria d'Egitto:
"Guardando quelle case, la vita sulle terrazze, le donne che si parlavano da una casa all'altra, i bambini che s'inseguivano e giocavano nell'acqua, avevo la certezza di trovarmi nel Mediterraneo. Quell'interno di Alessandria mi era familiare. Non avevo bisogno di paragonare quell'angolo di città al tal paesino di pescatori italiano, spagnolo o provenzale; ero nel Mediterraneo."

mercoledì 25 luglio 2007

Il piccolo, povero Sud in mezzo al fuoco


Sud Italia.

Arrivo a casa alla sera, accendo la tv e vedo fumo e gente che urla, incendi, drammi effettivi e possibili. Niente male se penso che solo qualche settimana fa Napoli era sotto la spazzatura...
Sono onesto nel dire che in un'epoca così altamente tecnologizzata, con notizie che arrivano e che vanno alla velocità della luce, con il mondo ormai conosciuto palmo a palmo, beh, mi intristisce parecchio vedere le solite inadempienze del nostro povero Sud. Non ho più reazioni, è questo che fa male, non apprezzo quasi nulla del loro modo di affrontare i problemi (ma quando mai li affrontano???), dei soliti svarioni, delle lupare e di chissà cos'altro.
Vedere scene pietose come quelle che nell'estate del 2007, in un Paese civile come l'Italia (è ancora vero?), dobbiamo subire ogni giorno è veramente frustrante. Lo è in particolar modo per quegli italiani che col passare del tempo hanno saputo dare un senso al posto in cui vivono, si sono aperti alle novità, hanno cercato di aumentare le proprie conoscenze. E poi ti tocca vedere certe scene imbarazzanti, di gente che grida contro lo Stato che non è arrivato in tempo per liberarli dalle fiamme, le solite frasi tipo "Siamo uno Stato del terzo mondo" e via...
Ma chi è da terzo mondo? E soprattutto cosa stanno facendo per entrare almeno nel secondo? Urlare forse non porta a nulla, così come ammassare quintali di spazzatura senza prevedere l'inevitabile disastro. Mi rimane una sincera pena e sarebbe bello che si arrivasse un giorno a un federalismo, addirittura a una scissione dell'Italia dal suo povero e tenero Sud. In nome di tutte quelle persone che non ne possono più di vedere la propria nazione accostata a queste vergogne. E chissà quante ce ne sono...