Oh Oh Mr. Cairns!
Alun Cairns AM
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Ho scritto qualche poesiola ultimamente, su una panchina in un parco o in qualche altro posto che non ricordo...
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Tra i libri che ammasso mensilmente sul mio tavolo, presi dalla biblioteca di Modena ce n'è uno che mi piacerebbe divorare, ma che forse farà la fine dei tanti che prendo e che restituisco senza averli aperti... (non chiedetemi il perchè, sic!...). Si tratta di un saggio edito da Guanda di Pascal Bruckner, polemista e saggista francese, il cui titolo già dice molto: "La tirannia della penitenza". L'ho scoperto in qualche recensione di quotidiano e mi ha subito interessato. Il buon Pascal è già famoso per aver pubblicato qualche anno fa un libro molto provocatorio ora riedito sempre da Guanda: "Il singhiozzo dell'uomo bianco". In entrambi i lavori si affronta l'originale presa di posizione di un occidentale che guarda al senso di colpa nei confronti del Terzo Mondo come una sorta di masochismo (è anche il sottotitolo del libro), di eccessivo e severo giudizio riguardo popoli che hanno in fin dei conti problemi che noi abbiamo superato da un pezzo. Questo senso di colpa proveniente dal periodo coloniale ha in pratica impedito alla storia e all'opinione pubblica (anche religiosa) europea di vedere con occhio limpido la realtà della colpa. E riprendendo le ultime righe dell'introduzione "il mondo intero bussa alla porta dell'Europa, vi vuole mettere piede proprio quando quest'ultima si macera nella vergogna di sè. Scopo di questo libro sarà quindi capire questo paradosso, descrivere la nostra decadenza morale e offrire gli strumenti teorici per porvi rimedio." Un libro molto interessante per tutti coloro che vogliono andare a fondo alla crisi della nostra identità occidentale.
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Ci risiamo anche quest'anno!
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Onestamente sono sorpreso dalla disfatta totale del PD alle elezioni politiche e comunali. Perdere ci può stare ma così... Si prevedeva una vittoria di Berlusconi ma non in questi termini, così come si poteva immaginare una sconfitta di Rutelli come sindaco di Roma ma non così evidente, ad opera poi di un Alemanno che rappresenta sì il PDL, ma che non è romano doc... La cosa poi sconcertante è l'ammissione quasi senza attenuanti degli esponenti della sinistra italiana, a cominciare da Veltroni stesso, il quale sembra un eterno secondo, di quelli che ti rispondono a capo chino ammettendo di aver perso. Ma non si può affrontare la politica così! Da una parte ci sono dei guerrieri col coltello fra i denti pronti a sfruttare ogni minimo errore, dall'altra un branco di bonaccioni mesti e modesti che non dimostrano di sapersi proporre con convinzione e forza. Insomma da troppo tempo mi sembra che le forze in campo siano squilibrate e che se la sinistra non saprà cambiare soprattutto il modo di affrontare i problemi, il distacco non potrà che allargarsi sempre più. Credo non sia un buon segno il fatto che il Paese abbia così fortemente dimostrato la sua posizione, sa molto di "scegliamo perchè speriamo", ma non si può comunque dare torto a un popolo italiano sempre più in preda a depressione e povertà. Siamo su un precipizio, ma contunuiamo a non vederlo, tranne chi sa già di essere diventato povero in questi anni.
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Il calcio in Italia non è il massimo della simpatia e lo sappiamo, anche se ora le cose sono un po' meglio di prima. Nonostante questo è un'azienda che tira sempre molto, una delle più forti in Italia e gli interessi sono sempre consistenti. Non lo seguo più come prima, ma di tanto in tanto un occhio glielo do' ancora. E in questi ultimi tempi c'è un giocatore che più di tutti ha catalizzato la mia attenzione: Mario Balotelli.
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Traslocare che peso!
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Ebbene sì!
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