martedì 29 aprile 2008

Balotelli, nero Italia!

Il calcio in Italia non è il massimo della simpatia e lo sappiamo, anche se ora le cose sono un po' meglio di prima. Nonostante questo è un'azienda che tira sempre molto, una delle più forti in Italia e gli interessi sono sempre consistenti. Non lo seguo più come prima, ma di tanto in tanto un occhio glielo do' ancora. E in questi ultimi tempi c'è un giocatore che più di tutti ha catalizzato la mia attenzione: Mario Balotelli.

Si tratta di un ragazzino nero di poco più di 17 anni che è riuscito nell'impresa di scalzare dal posto titolare giocatori ben più conosciuti e famosi, proprio nel momento in cui la sua squadra, l'Inter campione d'Italia, si sta giocando lo scudetto! Insomma nel momento clou. In Italia è difficile vedere giovani o giovanissimi giocare in prima squadra, ma in questo caso l'allenatore Mancini è stato molto coraggoiso e lungimirante, Balotelli nonostante la giovanissima età sta dimostrando di essere una grande promessa.
Ma c'è un'altra cosa che mi incuriosisce di lui, il suo accento bresciano anche se ha origini ghanesi!!! Difatti è nato a Palermo ed è stato adottato da una famiglia di Brescia che gli ha permesso di crescere bene. Sarà il mio interesse per le società multietniche e il piacere di vedere un'Italia plurirazziale, ma sarò molto felice di vedere il suo faccione nero in nazionale! Perchè uno con le sue qualità prima o poi ci finirà! E canteremo tutti insieme l'inno d'Italia, magari coi padani...

giovedì 24 aprile 2008

Home Sweet Home!!!

Traslocare che peso!

sto ultimando il trasferimento da Nonantola (MO) a Castelfranco Emilia (MO) e ne sono felice!!! non è il primo che faccio ma ogni volta la fatica è notevole, pacchi di qua pacchi di là e la roba che sembrava poca diventa impensabile!! Chi di voi ha tanti libri? beh io ne conto talmente tanti da vergognarmi un po' quando penso a quanti pochi ne ho letti per davvero... una montagna di libri ancora profumati... e si capisce a cosa ho pensato in questi anni... ma ora devo fare tutti quei lavoruncoli che non mi hanno mai interessato!!! Aggiustare porte, finestre e attaccare mensole non mi esalta...e pensare che non ho neanche il trapano!!! Eh sì la vita è proprio una cosa concreta...e la filosofia va', a volte, a farsi fottere...

Ma ritrovarsi la sera nel proprio appartamentino nuovo nuovo mi garba molto!!!

lunedì 14 aprile 2008

Che tortura...

Ebbene sì!

sono andato a votare...ma come colui che non sapendo che fare, sotto la pioggia e ramingo ha fatto qualcosa per riempire la domenica sera...
Ancora al voto e poi chissà se durerà il governo?
E le esigenze degli italiani?
E le promesse di Veltrusconi?
Onestamente credo che la maggior parte degli italiani abbia affrontato il voto con molto scetticismo, da entrambi gli schieramenti ci sono personaggi triti e ritriti e il nuovo che avanza è davvero un'illusione.
Ho svolto il mio ruolo di cittadino sebbene non avessi le idee chiare?
Il mio voto servirà comunque a qualcosa?
Mi sentirò più interessato agli affari pubblici?
Non lo so...
Vediamo stasera...

giovedì 6 marzo 2008

Al voto, sic!

Elezioni...ancora!!!

e non saper per chi votare...
se il problema persiste chiamare il medico... ma qui sono anni che non ho voglia di votare!!!
che devo fa??!?!?!?!?!!
lo so ... è uno sfogo patetico ma vi assicuro che mi sono sempre stato interessato alla politica, mi è sempre piaciuta. la pochezza delle idee e degli uomini è disarmante, al punto che mi viene da pensare se ha senso ancora interessarsi alla politica in Italia. Non amo Berlusconi, non mi attrae Veltroni, non mi esalta Casini, mi deprimono gli altri...
Insomma alla fine sceglierò il "belloccio del centro", dopo che ha avuto le palle per andarsene dal Berlusca e dopo aver inserito nelle sue fila la Borghese, grande donna e grande scrittrice. Ma non mi fa impazzire... anzi...

Povera Italia...povero me!

lunedì 25 febbraio 2008

Ai Confini del Paradiso


Ho visto un gran bel fim ieri sera: "Ai Confini del Paradiso" del regista turco Fatih Akin. Non è sempre facile trasmettere emozioni e devo dire che questo film riesce nell'intento di soddisfare appieno vari palati. Costruito su storie molteplici e con personaggi che si intrecciano nelle varie vicende, ha nei cambiamenti geografici una delle sue caratteristiche. Dalla Germania alla Turchia andata e ritorno. Si parte con un anziano turco che per non sentirsi solo decide di "assoldare" una prostituta turca nella città di Brema; il figlio Nejat, bravo professore di tedesco universitario che lascia tutto per una libreria a Istanbul; la figlia della prostituta attivista di un movimento politico reazionario in Turchia che scappa in Germania per non essere presa e va' alla ricerca della madre; la storia d'amore lesbico tra Lotte, giovane universitaria tedesca e Aymat, la figlia della prostituta; ecc. In mezzo varie uccisioni e un finale pieno di luminoso perdono e di saggezza. Tanti gli spunti di discussione: la globalizzazione, i rapporti omosessuali, le difficoltà genitori-figli, la povertà, gli ideali, i valori e non ultimo la redenzione. Il tutto ben orchestrato, senza momenti di calo di intensità. Ve lo consiglio vivamente!!!

martedì 19 febbraio 2008

Caravaggio su Rai 1

Non è mai facile vedere un buon programma alla tv italiana, ma ammetto che da quando Gianni Riotta è diventato direttore di Rai1 le cose, almeno per il primo canale nazionale, sembrano davvero cambiate. Il tg1 è finalmente migliorato, con interviste durante la trasmissione, ospiti in studio e collegati (addirittura Ligabue ha cantato un pezzo del suo ultimo successo) e nuova veste grafica. Ma la vera notiziona è che c'è spazio anche per la cultura! Nel tg1 Riotta ha introdotto la rubrica Benjamin dedicata ai libri (che bello!) e, udite udite, Benigni in prima o seconda serata con la sua Divina Commedia che tanto successo sta avendo. Ieri sera mi sono imbattutto in una bellissima fiction in prima visione dedicata a Caravaggio. Ripercorre le tappe essenziali del grande pittore lombardo, godibilissimo, semplice e ben interpretato da Alessio Boni, con la partecipazione anche di Elena Sofia Ricci. Ho amato e amo tuttora la sua pittura e penso che spettacoli simili andrebbero incentivati! Non è difficile creare un buon servizio ai telespettatori, che pagano il canone, e che hanno fame di cultura. Su canale 5 c'era il Grande Fratello...
De Gustibus

giovedì 14 febbraio 2008

Petrarca

Mi lascio trasportare da questo meraviglioso sonetto (189) del Divino Petrarca...

Passa la nave mia colma d'oblio
per aspro mare, a mezza notte il verno,
enfra Scilla et Caribdi; et al governo
siede 'l signore, anzi 'l nimico mio.

A ciascun remo un penser pronto et rio
che la tempesta e 'l fin par ch'abbi a scherno;
la vela rompe un vento humido eterno
di sospir', di speranze, et di desio.

Pioggia di lagrimar, nebbia di sdegni
bagna et rallenta le già stanche sarte,
che son d'error con ignorantia attorto.

Celansi i duo mei dolci usati segni;
morta fra l'onde è la ragion et l'arte,
tal ch'incomincio a desperar del porto.

mercoledì 13 febbraio 2008

Multicolor

Sono diversi gli aspetti sociologici mutati in Italia da qualche anno a questa parte. Non che voglia annoiarvi in chissà qual modo, ma da umile osservatore in un Paese che sembra preferire le discese alle salite mi sforzo sempre di vedere i lati positivi o almeno speranzosi. Ammetto di essere sempre stato affascinato dalle società multiculturali. Ricordo i primi viaggi a Londra o a Parigi da ragazzino, dove notavo per la prima volta persone di altre continenti risiedere da anni in Europa. Erano belle sensazioni, di curiosità e di apertura. Ovvio che sappiamo tutti i disagi che tante persone immigrate da noi da paesi poveri hanno portato, ma cerco sempre di vedere il lato più pittoresco della faccenda. Quel crogiuolo di facce diverse nelle strade cittadine mi affascina sempre e mi fa sentire davvero nel mondo. E' una bella sensazione pensare che anche da noi ci sia spazio per altre culture, tra l'altro senza aver avuto chissà quali colonie alle spalle! Significa che molti scelgono l'Italia come posto per crescere i propri figli, per sperare in un futuro migliore, per cercare la stella cometa. Vedere sempre più coppie miste è un effetto nuovo in questo Paese, di cui non si parla mai abbastanza, magari non vi si trova interesse o semplicemente non fa notizia, ma anche nelle più piccole città del nord ci sono sempre più famiglie che generano figli di razze miste, splendidi bambini portatori di civiltà diverse. Sentirli poi parlare con l'accento bolognese o modenese, veneto o lombardo fa sorridere, ma al tempo stesso mi riempie di orgoglio perchè penso che anche da noi ci sarà una società pronta (e aperta?) al diverso.
In questo Paese indolente, problematico, provinciale e nervoso è difficile dar peso a cose simili...

giovedì 31 gennaio 2008

L'Italia che non legge


Lavorare in libreria è capire quanta poca gente legge libri in Italia a discapito dell'elevata produzione. Non sembra, ma le pubblicazioni sono sterminate e le novità riempiono gli scaffali ogni settimana. Ma per chi? Al massimo per qualche pensionato annoiato o per qualche giovane universitario o per qualche insegnante. Insomma è da quando lavoro in libreria, non da molto, che sto toccando con mano la scarsità del parco lettori in Italia e la cosa mi sconvolge... Non che non lo sapessi, ma vi garantisco che essere circondato da splendidi libri profumati per tutti i gusti e vedere la miseria di clientela è imbarazzante. Non so cosa si possa fare per invogliare gli italiani a leggere, onestamente non lo so. Ma molte iniziative editoriali non hanno prodotto granchè... Propongo di abolire la tv, dimezzare i quotidiani ed eliminare i computer. Che ne dite?

Ma lo so che non basterebbe...

Ahimè.

Ahinoi.

giovedì 17 gennaio 2008

Povera Italia

Credo che quello che accade in Italia in questo periodo ha dell'incredibile! Da un lato le montagne di spazzatura della Campania che fanno inorridire il mondo intero, dall'altro lo scandalo inverosimile dell'oltraggio al Papa da parte dell'Università della Sapienza di Roma. Cosa ci deve far più vergognare noi poveri italiani? Sulla prima ogni commento appare davvero insufficiente, nel senso che se è vero come è vero che il nostro è uno stato all'avanguardia non si può neanche immaginare uno scempio del genere. Le parole in questo caso sembrano lacrime per la defunta reputazione della nostra nazione. L'obbrobrio di quei sacchi imputriditi fa restare senza parole...

Sul secondo orrore bisognerebbe aprire un confronto approfondito. Viviamo in una società dove la ragione egoista viene scambiata per ragione illuminata, dove basta essere uno scienziato o un misero professore per sentirsi in dovere di accantonare il sacro e deridere il divino, dove le ideologie anarchico-comuniste la fanno ancora da padrone negli ambienti del sapere, dove allontanare il Papa e accettare i brigatisti è comunque un gesto intellettualmente coraggioso nonchè dovuto. Insomma il vero dramma di questo Paese è che sono molte le volte in cui si va' oltre il limite della normalità senza che ci sia una massiccia risposta di sdegno da parte delle autorità politiche o della popolazione.
Come ci ha battezzato il New York Times sostenendo che siamo rattristati, depressi e senza futuro. Si vede anche e soprattutto da questi scempi.