giovedì 17 gennaio 2008

Povera Italia

Credo che quello che accade in Italia in questo periodo ha dell'incredibile! Da un lato le montagne di spazzatura della Campania che fanno inorridire il mondo intero, dall'altro lo scandalo inverosimile dell'oltraggio al Papa da parte dell'Università della Sapienza di Roma. Cosa ci deve far più vergognare noi poveri italiani? Sulla prima ogni commento appare davvero insufficiente, nel senso che se è vero come è vero che il nostro è uno stato all'avanguardia non si può neanche immaginare uno scempio del genere. Le parole in questo caso sembrano lacrime per la defunta reputazione della nostra nazione. L'obbrobrio di quei sacchi imputriditi fa restare senza parole...

Sul secondo orrore bisognerebbe aprire un confronto approfondito. Viviamo in una società dove la ragione egoista viene scambiata per ragione illuminata, dove basta essere uno scienziato o un misero professore per sentirsi in dovere di accantonare il sacro e deridere il divino, dove le ideologie anarchico-comuniste la fanno ancora da padrone negli ambienti del sapere, dove allontanare il Papa e accettare i brigatisti è comunque un gesto intellettualmente coraggioso nonchè dovuto. Insomma il vero dramma di questo Paese è che sono molte le volte in cui si va' oltre il limite della normalità senza che ci sia una massiccia risposta di sdegno da parte delle autorità politiche o della popolazione.
Come ci ha battezzato il New York Times sostenendo che siamo rattristati, depressi e senza futuro. Si vede anche e soprattutto da questi scempi.

giovedì 20 dicembre 2007


Astro del ciel, Pargol divin, mite Agnello Redentor! Tu che i Vati da lungi sognar, tu che angeliche voci nunziar, luce dona alle genti, pace infondi nei cuor! luce dona alle genti, pace infondi nei cuor!
Astro del ciel, Pargol divin, mite Agnello Redentor! Tu di stirpe regale decor, Tu virgineo, mistico fior, luce dona alle genti, pace infondi nei cuor! Luce dona alle genti, pace infondi nei cuor!
Astro del ciel, Pargol divin, mite Agnello Redentor! Tu disceso a scontare l'error, Tu sol nato a parlare d'amor, luce dona alle genti, pace infondi nei cuor! Luce dona alle genti, pace infondi nei cuor!

Buon Natale


A sweet Merry Christmas to everybody!!!
Joyeux Noel !!!
Feliz Natal!!!
Feliz Navidad!!!
Un caro augurio di Sereno Natale a tutti. Che Gesu' vi protegga da ogni male!

Il desiderio del possesso

Pacchi di qua gente di là...

un mondo ai piedi dei regali chi l'avrebbe mai detto?! Ogni anno solita storia, maledetta storia... E i poveri? E il messaggio di Cristo?
Sto dicendo un mucchio di banalità lo so, ma non credo che si possa fare altro vedendo le espressioni delle persone alla ricerca del colpo a sorpresa, del regalo della vita. Almeno c'è la luce di fare qualcosa per qualcuno si dirà, quindi ci dobbiamo accontentare... Chissà se un giorno Natale sarà la norma e non solo un misero giorno di calendario. Vedere la gente felice per i regali non è interessante, è bello vedere la felicità sui volti, scatenata da un oggetto qualsiasi che deve essere donato. Chi lo fa perchè ci crede, chi perchè si deve, che per farsi vedere.
In fondo Natale è tutto questo e ancora di più.
Anche senza Dio.
Oh, mio Dio!

lunedì 10 dicembre 2007

Stop thinking...


sembra Kety da piccola
che amore...


Ma chi l'ha uccisa?

Sparare a zero sulla società di oggi è un po' come farlo sulla croce rossa. Molti magari se ne infischiano, ma ormai dovunque si vada a parare si finisce per rimanere delusi quando non scandalizzati. Le trasmissioni televisive domenicali per esempio sono più che un fervido esempio di disperazione, di totale mancanza di controllo da parte di chi dovrebbe. E' inspiegabile assistere a spettacoli di pessimo gusto senza almeno sperare che chi potrebbe almeno cercasse di fare qualcosa. E invece niente... il nostro è il Paese della non speranza, dove è inutile perchè, impossibile per come... Come se non bastasse ci sono casi apparentemente inspiegabili che finiscono per sfamare l'avida voglia di share dei nostri cari giornalisti televisivi, i quali come rapaci finiscono per ricavarne oro in qualunque modo. Così i casi di Erba, Garlasco e ultimo Perugia diventano puntate estremamente thriller alla ricerca del particolare perduto.
Ammetto che anch'io sono preda di questa moda, indubbiamente i gialli sono sempre interessanti da seguire, ma mi chiedo come mai in questi anni ci siano stati tanti casi nei quali le forse dell'ordine e della giustizia "non ci hanno capito una mazza", trasformando le vicende in soap opera per la tv. E' strano pensare che ragazzi poco più che adolescenti possano essere stati così bravi da compiere delitti perfetti e impenetrabili ai più smaliziati giudici. Onestamente è un po' troppo curioso... a meno che la razza umana si stia specializzando sempre più in queste cose...
E' questa la vera terribile notizia?

martedì 4 dicembre 2007

La strada della vergogna

L'ora dello sconcerto non arriva mai.

E' da tanto ormai che la via Emilia è popolata di notte e di giorno dalle celebri lucciole. Il non scandalizzarsi per culi e tette al vento non è una buona notizia. Vedere delle belle bambine salire su macchine di uomini di ogni età stringe il cuore. Ma questa è la realtà. Se ne parla alla tv e sui giornali da tempo ma vi assicuro che fare la strada di notte o di sera mette un senso di sconfitta, come se tutti in fondo stiamo perdendo. Perchè permettere che la nostra società arrivi a questo senza che nessuno faccia qualcosa significa aver perso terribilmente. Non ci sono parole per descrivere lo schifo quotidiano. Una recente trasmissione di Santoro ha focalizzato la questione e mi ha fatto accaponare la pelle.
Ma è il senso di sconfitta umana che regna sovrano.

giovedì 29 novembre 2007

Onore a te


Che l'amore possa raggiungerti ovunque
o mio sovrano
perso nell'aere di mille parole
al vento,
nel mare.

Il presente d'assenzio
imbriglia il tuo sospiro,
così pesante e monotono.

Nella vita che non vuoi
non puoi più partire
costretto ad accettarla
e a masticarla
come non sai
come devi e basta.

Ogni mattino
cerherai il sole
che hai perso la sera.

E,
trovandolo,
vivi.

Stop thinking...




mercoledì 28 novembre 2007

In ricordo di Enzo Biagi


Si fa sempre in tempo a ricredersi sulle persone o quantomeno a conoscerle. Sono stato scosso dalla morte di Enzo Biagi. E' un po' come se all'improvviso ti rendi conto del reale peso della persona e finisci per capire tutto in un botto. Non che la figura di Biagi non sia mai stata presa in considerazione dal sottoscritto intendiamoci, ma è vero che quando certe persone ti vengono a mancare è come se all'improvviso senti tutto quello che hanno rappresentato, coscientemente o meno, per te. Una cosa simile l'ho provata con la scomparsa di Giovanni Paolo II, ovviamente in misura molto più forte.
Perchè Biagi?
Onestamente non per averlo letto o seguito più di tanto, ma per quella sua bolognesità serena, semplice e perbene che tanto si avvicina a quella di mio nonno e che oggi è tanto difficile vedere a Bologna e dintorni. Non so se ha combinato qualcosa di male, ma anche solo questa caratteristica mi ha commosso e mi sono sentito stretto a lui e a chi lo voleva bene. Credo che per questa Italia così sempre più superficiale perdere gente così sia davvero una brutta cosa.
Il ricordo di Biagi alle figlie e alla famiglia e soprattutto quella frase in punto di morte - "si sta come d'autunno sugli alberi le foglie, ma tira un vento forte" - mi stringe il cuore e mi piace pensarlo nella serenità più celeste.