venerdì 11 maggio 2007

La gioia sui volti

Sono rimasto affascinato e felice nel vedere l'entusiasmo con il quale il popolo brasiliano ha accolto ieri notte il Papa. Durante la trasmissione di Vespa, simile alle dirette dell'agonia di Woytila, si poteva ammirare l'incontaminata felicità con la quale i ragazzi sudamericani comunicavano la loro fede. Un qualcosa sempre più difficile da vedere nella nostra vecchia Europa, dove ci si scanna sempre e comunque. I loro canti, i loro sorrisi, i loro volti così sereni e veramente felici. Che meraviglia!

Mi sembrava di vedere quelle immagini dei libri di storia, di quando gli europei arrivavano in America con la croce in mano; quell'ingenuità, quella purezza sui volti di quella gente è il migliore spot che la chiesa possa avere.
Anche se i tempi sono cambiati e cambiano velocemente, le parti povere del Pianeta ci fanno capire quanto l'uomo debba cercare l'unione e la fratellanza, anche a scapito del progresso.
C'è anche chi ha detto che il Sudamerica è il cuore del Cristianesimo, di sicuro è la parte più viva, più promettente. Che dire, che chi ha meno ha Dio? Che tutta la nostra scienza non è nulla confronto alla felicità stampata su quei volti? Ho provato una grande gioia nel vederli e avrei voluto unirmi a loro.
Il vescovo di San Paolo ha anche ricordato come lo stesso Woytila avesse detto, durante una sua visita qualche anno fa, di ammirare la baia di Rio de Janeiro e di pensarla come a un'opera di Dio e dell'uomo. E come il creato dovesse sempre contemplare entrambi.
Un monito per una società contemporanea che mette Dio sempre e comunque in secondo piano.

giovedì 10 maggio 2007

Perdition Ways

Credo che l'amore sia la cosa più importante.
Lo vedo nei sorrisi dei bambini a scuola,
nella gentilezza degli anziani,
nelle lacrime di un disperato per strada,
nella tristezza di un giovane innamorato.

Sono uscito con un mio amico ieri sera.
Si parlava solo di donne, di fighe, di donne ,di fiche...
una tristezza assoluta.
Questo si prende da Modena con amici, o pseudo-amici, di ogni nazionalità
per andare a sbattersi in locali dell'Est, in Slovacchia e Slovenia...
Sono ragazzi della mia età con molti soldi, sorriso vincente
MA TERRIBILMENTE VUOTI!!!

Non capisco cosa ci faccia a volte qua.
Non riesco a condividere la maggior parte delle schifezze umane
che circolano.

Che Dio ci salvi!!!

venerdì 4 maggio 2007

Il meraviglioso mondo delle biblioteche


In un periodo nazionale dove le cose sembrano sempre di difficile soluzione voglio parlare di un aspetto positivo, uno dei più interessanti per quanto mi riguarda: le biblioteche.

Credo che perlomeno nella mia regione, l'Emilia-Romagna, da un po' di tempo ci sia un proliferare e un abbellimento delle biblioteche statali e non. Nella sola Bologna ci sono splendidi esempi a partire dalla famosa Sala Borsa per arrivare a veri gioiellini come la Borges. Ora, il fatto più interessante non è tanto il numero o la collocazione geografica, quanto i servizi che stanno prendendo sempre più piede. La biblioteca non offre più solo un servizio prestito libri, ma in molti casi offre varie opportunità di svago, mostre fotografiche, conferenze e soprattutto un servizio prestito di materiale mediatico. E' questa una delle grandi novità di questi ultimi anni: molte sono attrezzate con un vero e proprio arsenale di cd, cd-rom, dvd, cassette e tutto quanto ci sia sul mercato.

Sarebbe troppo scontato puntare sul fatto che la gente se ne approfitti per sfruttare la possibilità di masterizzare e copiare a più non posso. Credo che bisogna sottolineare la grande capacità del servizio di permettere agli utenti, specie quelli meno facoltosi, di conoscere la musica, il cinema e il teatro come non potrebbero fare in alternativa! E' una possibilità enorme per aprire nuove conoscenze e scoprire con calma gli autori più lontani e anche quelli più vicini.

Mi auguro che biblioteche gioiello come la Delfini di Modena o la Mediateca di San Lazzaro possano essere dei punti di partenza per permettere al cittadino comuno di avere sempre una finestra aperta sul mondo, senza dover parlare di costi e di spese.

E di questi tempi non è poco...

giovedì 26 aprile 2007

Integrazione e bambini


Com'è difficile la convivenza tra immigrati e italiani...

Giovedì pomeriggio, è il momento di Italia - Marocco per la mia scuola elementare. I ragazzi si dividono rapidamente in 2 squadre, cantano l'inno all'inizio e sin dai primi miluti è tutto uno scalciare, spingere, urlare, a volte insultare. Si sente la competizione già a 7 anni, chissà come diventeranno tra qualche anno... Il fair play non viene rispettato quasi mai, anche nelle rimesse laterali più evidenti, addirittura nei goal, sperando che l'arbitro (che sarei io...) non veda...

Siamo ai primi anni di immigrazione magrebina e si sente in ogni situazione la loro voglia di non soccombere ai giudizi italici o alla mancanza di esperienza in alcune cose. Credo che bisogna sempre in ogni circostanza cercare di coniugare le diverse mentalità a cominciare dai più giovani, e vi garantisco che è già difficile a questa età...

Non bisogna ripetere gli errori di altri paesi europei e cercare di eliminare il più possibile, di smussare ogni pericolosa divisione tra i ragazzi. Onestamente non è facile e ammetto che più il tempo passa e più lo sento come un obbiettivo quasi impossibile, per le posizioni di alcuni tipi di immigrati, ma non si può far altro che provarci.


Sperando che l'amore che sta alla base di ogni uomo possa prevalere sulle infinite possibilità di fuga verso mondi di odio e violenza.


Anche tra i piccoli.

venerdì 20 aprile 2007

Il solito flop europeo


L'Italietta quattro volte campione del mondo si fa battere dalla Polonia-Ucraina per l'assegnazione dei campionati europei 2012. La notizia non ha avuto un'eco sostenuta nel Belpaese. Forse le tante notiziole che da noi si ergono a Notizione ne hanno tolto lo spazio. Quel che è certo è che in qualsiasi altro Paese "normale", con un minimo di senso della patria sarebbe stato un flop da far vergognare tutti i settori vitali della società.

Non amo gli estremismi in stile sudamericano. Sono stato in Argentina quest'estate e so bene come paesi di quel tipo intendono le debacles calcistiche. Ma in qualsiasi altro Paese europeo la notiziaccia avrebbe avuto una recensione più sostenuta.

Che la lobby di Platini & co. non ci ami è un dato di fatto. Per qualsiasi italiano che abbia una caratura europea o internazionale la cosa non desta gran stupore... I motivi di tanta antipatia nei nostri confronti derivano da un'immagine rovinata e trascurata nel tempo che ha molteplici facce, molte delle quali non sono di entità grave, ma semplicemente non sono accettate dalla maggioranza della gente europea.

Basta osservare gli italiani all'estero e le reazioni di quelli che ci notano per capire che debacles come quelle dell'Europeo sono dietro ogni angolo...

giovedì 12 aprile 2007

Quant'è bella la Liguria!

La Liguria è una terra fantastica. E' difficile trovare un posto con un mare così impietosamente sublime. Di certo ogni bellezza ha il suo prezzo. Non si può dire che siano posti di facile raggiungimento, sia quelli sulla costa e tantomeno quelli in altura. Ma è un prezzo che si può pagare, che si dovrebbe pagare sempre e comunque...


La mia ultima scoperta è stata Spotorno, ma ancora di più il villaggio di Noli. Siamo sulla Riviera di Ponente, a pochi kilometri da Savona. Mentre il primo è un paese "desacralizzato" dallo sfruttamento edilizio assurdo che ha subito negli anni, il secondo è un vero e proprio gioiellino, uno dei tanti in Liguria.
E' situato solitario in un golfetto, sul mare, ma fortificato e ben tenuto. Ci sono ancora le mura, i palazzi sono in ottimo stato, viuzze, portici, chiesette... La cosa più sorprendente, almeno per me, è il fatto che Noli è stata una repubblica marinara!! Si può sapere qualcosa di più girando per le strade e leggendo i numerosi cartigli esplicativi.
Il mare è bello e pulito e la spiaggetta circondata da molte palme è davvero suggestiva. Si può passeggiare tranquillamente lungo il mare e sembra quasi Cannes!

Ho beccato molti motociclisti coi loro bolidi.

Spero che non capiti anche a voi...

venerdì 16 marzo 2007

Felice


E' da quando vado a Serramazzoni, un piccolo comune modenese in collina, che sto riprendendo il contatto con la natura e mi sto accorgendo di quanto mi sia mancata...

Viviamo in un mondo dove la razionalità ci costringe a respingere la natura, a confinarla a un non-ruolo, col risultato di snaturare per prima noi stessi. Questa banalità diventa forte convinzione quando all'improvviso sentiamo l'odore dei boschi o vediamo un panorama mozzafiato, una vallata soleggiata, gli animali, la luce che perfora i rami. E di colpo sentiamo che vivere senza questo è un crimine nei confronti di noi stessi in primis.

Al mattino, sulla strada per la scuola godo del creato. La natura mi entra dentro con tutta la sua bellezza e semplicità. Amo sentire, sognare e sperare di averla sempre vicino.

Basta questo per essere felici.

giovedì 15 marzo 2007

Che razza di scuola....



E' difficile far capire agli altri quello che si prova ad insegnare in una scuola. Lo è sempre stato. Oggi più che mai. In una società assolutamente scadente come quella odierna, la scuola non può rappresentare l'oasi. Quello che sconcerta è il livello di inciviltà raggiunto dagli studenti. Non è facile fornire una spiegazione, onestamente sono tante le cose da dire che non si sa neanche da dove cominciare... mi pare comunque molto strano che finora, fino ai casi ecclatanti di questi ultimi tempi, non si sia accennato alla situazione di una scuola che è rimasta alla preistoria in tutto!!! E' ormai da qualche anno che insegno, sono stato un po' in tutti i tipi di scuola e in nessun caso ho visto una realtà moderna, al passo coi tempi. Anche nelle segreterie ci sono delle lacune colossali, inaccettabili in qualsiasi ufficio. Insomma tra i soldi che non ci sono e il livello generale degli studenti la situazione è davvero penosa. Ora, io penso che se ne possano dire tante, ma che forse bisognerebbe considerare, anzi ri-considerare, l'istruzione in sè. Quando vado alla lavagna col gessetto per scrivere qualcosa mi sembra che il tempo si sia fermato in quella classe e che la tecnologia nelle tasche degli alunni faccia a pugni col materiale scolastico...
Penso che alla base degli scempi scolastici odierni ci sia una scuola che è rimasta incredibilmente immutata nella sua struttura e che paga per questo un prezzo altissimo.

Che sconta l'insegnante.

martedì 6 marzo 2007

Storie di degrado


Riguardo al degrado delle nostre città si dice e si è detto tanto.

Quello che sorprende è la velocità con la quale alcuni centri importanti e famosi vengono rovinati quotidianamente da atti vandalici di ogni tipo. Chi vive a Bologna sa di quello che parlo.

Ma anche in centri piccoli e apparentemente lontani dalle consuete forme di degrado cittadino si stanno verificando episodi sconcertanti.

Per esempio è il caso di Castelfranco Emilia, paese a cavallo tra Bologna e Modena. L'ondata degli immigrati è forte e ben visibile ad ogni angolo del paese. La stazione dei treni è l'esempio di come un ambiente venga travolto quotidianamente da atti vandalici. Esiste solo una biglietteria automatica, presa di mira continuamente da gruppetti di ragazzaini che si divertono a metterla fuori uso. Sopra la biglietteria è posta uan telecamera che probabilmente non fa molto... Risultato? Ogni giorno i pendolari sono costretti a comprare il biglietto da un anziano bigliettaio nel centro o sperare di non beccare una multa...

La stazione è in (lento...) rifacimento e una domenica, spinto da curiosità, sono andato nella postazione ferroviaria vicina alla stazione. C'era una ragazzo solitario, addetto all'ufficio, il quale mi ha spiegato come l'obbiettivo di FS sia quello di togliere le biglietterie dalla maggior parte delle stazioni per "automatizzare" il più possibile.

Già. Ma con quale prospettiva? Se i ragazzini continueranno a divertirsi senza che venga preso nessun provvedimento, quale futuro dobbiamo aspettarci?

E se il vecchietto che vende i biglietti in centro si dedicasse ad altro?

Possibile che anche i diritti minimi dei cittadini siano così messi a repentaglio?

Lo stato di salute di un Paese si verifica dalle piccole cose.

giovedì 1 marzo 2007

Lavoro...


E' difficile trovare un lavoro!!!!!!
uffa....
possibile che un Paese come l'Italia abbia un'offerta lavorativa così scarsa??????
Non c'è da meravigliarsi se molti giovani cerchino fortuna altrove... di per sè è molto triste ....
si spera sempre nel governo, in quello che verrà... in quello che c'è....
l'idea è che siamo in una strana situazione, come se si possa solo peggiorare...
spero solo sia una mia sensazione....